martedì 16 novembre 2010

La maledizione della brava ragazza

Cercando il ilbro "La maledizione della brava ragazza" di Rachel Simmons, mi sono imbattuta in "Il manuale delle giovani mignotte", smignottare è giusto, di Debora Ferretti.

Il comune senso del pudore ce l'ha a morte con le donne che utilizzano la femminilità per raggiungere uno scopo. "Il Manuale delle Giovani Mignotte"  no. Perché è invece felicemente favorevole alla seduzione come mezzo per arrivare dove si vuole arrivare.

E il perché si trovassero accanto, i due libri, mi è subito apparso chiaro: perché cercare di capire in che modo emergere in questo mondo maschilista? Perché cercare delle risposte agli stereotipi della brava ragazza che non viene presa sul serio? Perché essere gentile, educata e carina con chi ti fissa le tette invece di pensare a quello che stai dicendo? Perché ogni giorno devo lottare con la difficoltà non solo di essere giovane ma soprattutto di essere DONNA (e magari con un cervello)? Quale libro scegli?

Basta lottare, discutere, pensare, logorarsi, scegliamo "Il manuale delle giovani mignotte" e tutto sarà più semplice, o meglio, ci adatteremo a questa società, a quello che vuole o a quello a cui ci ha spinte, usare gli uomini come oggetti per fare ciò che più ci aggrada invece di discutere con loro di calcio, formula 1, politica e quant'altro. Lasciamo che ci trattino come hanno sempre voluto trattarci invece di essere considerate alla pari. Mandiamo all'aria anni e anni di lotte femministe per guadagnare un semplice diritto di voto, mandiamo all'aria tutto quello per cui le nostre nonne e mamme hanno combattuto per far si che, quello che loro hanno dovuto subire, a noi non dovesse capitare.

L'autrice, Debora Ferretti, dice:

"Noi rispondiamo a un mercato che richiede espressamente il prodotto del quale siamo in possesso per mappa cromosomica, e noi lo elargiamo nella forma, nei modi e nelle quantità che meglio si prestano a massimizzare il risultato".

In parte ha ragione e la colpa è solo nostra, non si tratta solo di scegliere quel libro o quell'altro, non si tratta solo di scegliere la via più facile, si tratta del nostro futuro, si tratta della nostra vita, di cui spesso ci disinteressiamo completamente.

Noi donne abbiamo un'arma in più ma non siamo in grado di usarla oppure la usiamo nel modo sbagliato.

"Lasciamo le belle donne agli uomini senza immaginazione", dice Proust, e cerchiamo di ragionare, discutere, parlare con chi ha molta immaginazione perché le più forti siamo noi e gli uomini questo lo sanno molto bene.

La scelta sta a noi, io per ora ho scelto un altro libro: "Il matrimonio perfetto", mi sa che è più utile.