Voglio Dio, voglio poesia, voglio pericolo, voglio liberta', voglio bonta', voglio peccato.
Aldous Huxley
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venerdì 17 dicembre 2010
lunedì 6 dicembre 2010
La nazionalità di appartenenza non rende una persona migliore di un'altra
Nella sua definizione più semplice, per razzismo si intende la convinzione preconcetta che la specie umana sia suddivisa in razze biologicamnete distinte e caratterizzate da diversi tratti somatici e diverse capacità intellettive, e la conseguente idea che sia possibile determinare una gerarchia di valore secondo cui una particolare razza possa essere definita "superiore" o "inferiore" a un'altra.
Data la defnizione di wikipedia che ho riportato, vorrei capire da alcuni giornalisti, e non solo, se specificare la nazionalità di appartenenza di una persona che commette una violenza un furto o un omicidio sia di così rilevante importanza, perché io non credo lo sia e per nulla.
Noi, italiani, non siamo superiori a nessuno, al contrario, a volte sarebbe opportuno che si specificasse quanto noi italiani siamo peggiori di tanta altra gente di nazionalità diversa.
Tanto per dirne una: secondo l’Interpol e l’Ecpat sono ben 80mila gli italiani che vanno a caccia di bambini all’estero. Sud America, Africa, Sud est Asiatico, oramai non c’è angolo del mondo che non abbia bimbi da vendere (Italia compresa). ll turismo sessuale di minorenni è molto diffuso tra noi italiani, ma di questo nessuno parla.
All'estero, ma anche in Italia, non siamo poi così tanto differenti da chi cerchiamo di etichettare come "diversi", smettiamola con questa terribile ipocrisia. Il posto in cui si nasce non fa di noi una persona migliore e se vuoi far apparire la tua nazione migliore delle altre inizia tu per primo a fare la differenza.
Data la defnizione di wikipedia che ho riportato, vorrei capire da alcuni giornalisti, e non solo, se specificare la nazionalità di appartenenza di una persona che commette una violenza un furto o un omicidio sia di così rilevante importanza, perché io non credo lo sia e per nulla.
Noi, italiani, non siamo superiori a nessuno, al contrario, a volte sarebbe opportuno che si specificasse quanto noi italiani siamo peggiori di tanta altra gente di nazionalità diversa.
Tanto per dirne una: secondo l’Interpol e l’Ecpat sono ben 80mila gli italiani che vanno a caccia di bambini all’estero. Sud America, Africa, Sud est Asiatico, oramai non c’è angolo del mondo che non abbia bimbi da vendere (Italia compresa). ll turismo sessuale di minorenni è molto diffuso tra noi italiani, ma di questo nessuno parla.
All'estero, ma anche in Italia, non siamo poi così tanto differenti da chi cerchiamo di etichettare come "diversi", smettiamola con questa terribile ipocrisia. Il posto in cui si nasce non fa di noi una persona migliore e se vuoi far apparire la tua nazione migliore delle altre inizia tu per primo a fare la differenza.
domenica 5 dicembre 2010
Lines è...
Si sa, la curiosità è donna e io da brava donna curiosa ho voluto provare i nuovi assorbenti "Lines è".
Non so chi siano questi guru della comunicazione e del marketing di Lines, anzi in realtà so che molti di loro sono uomini, per cui già da subito mi domando come sia possibile che un uomo sia in grado di capire e comunicare la vendita di un assorbente definito "rivoluzionario".
Non farò lo stesso sbaglio che fanno loro, pensando che un uomo non sia in grado di fare un lavoro prettamente femminile e lasciando il beneficio del dubbio li provo.
Sulla confezione (in cartone, non più plastica) sono scritti 9 punti molto discutibili:
1) Materiale unico superassorbente, assorbe fino al doppio rispetto agli altri assorbenti ultra più venduti.
Assolutamente non vero, ho dovuto cambiarli più spesso rispetto ai classici lines ultra.
2) Super-flessibile, si adatta perfettemente al tuo corpo, come sparisse.
Niente di diverso dal classico ma anzi lo trovo più piccolo e dunque più pericoloso, soprattutto per donne sempre in movimento.
3) Ali doppie, per una maggiore stabilità ed aderenza allo slip.
Questo è in parte vero ma non incide in modo rilevante.
4) Nuovo filtrante, morbido e delicato.
Ma che è il filtrante? Io non l'ho capito.
5) Esclusivo design, segue la tua anatomia.
Ma che design, è molto simile ai nuvenia invece, che non ho mai trovato buoni per cui altro punto assolutamente da sfatare, avrei preferito delle stelline o dei fiorellini come nuovo design.
6) Micro-fori, per un'assorbenza rapida ed un asciutto che dura a lungo.
Già sottointeso nelle ali doppie e nuovo filtrante ma comunque non vero, forse solo il rapido.
7) Speciali canalini, speciali per proteggere dalle fuoriuscite.
E qui è meglio se non mi esprimo, il mio ciclo è forse troppo differente dagli altri. :)
8) Ipoallergenico.
Anche gli altri.
9) Coperto da brevetti internazionali.
Complmenti a chi li ha concessi.
Prova Lines seta è. Se non lo provi, non ci credi.
Appunto, l'ho provato e non ci credo.
Consiglierei a questi nuovi guru di puntare solo sui classici lines seta ultra che io trovo ottimi, in particolare quelli con delle frasi sul ciclo e tutto quello che incide su esso che sono anche utili. Le donne durante il "loro periodo" sono nervose, suscettibili e molto gonfie per cui leggere alcune notizie, alcune anche confortanti è sicuramente più utile del nuovo filtrante e degli speciali canalini.
Naturlamente sto scrivendo queste righe avendo il ciclo per cui, come detto sopra, sono suscettibile e può darsi abbia scritto delle cose senza senso, posso solo dirvi per concludere che LINES è...... una fregatura, per me.
Non so chi siano questi guru della comunicazione e del marketing di Lines, anzi in realtà so che molti di loro sono uomini, per cui già da subito mi domando come sia possibile che un uomo sia in grado di capire e comunicare la vendita di un assorbente definito "rivoluzionario".
Non farò lo stesso sbaglio che fanno loro, pensando che un uomo non sia in grado di fare un lavoro prettamente femminile e lasciando il beneficio del dubbio li provo.
Sulla confezione (in cartone, non più plastica) sono scritti 9 punti molto discutibili:
1) Materiale unico superassorbente, assorbe fino al doppio rispetto agli altri assorbenti ultra più venduti.
Assolutamente non vero, ho dovuto cambiarli più spesso rispetto ai classici lines ultra.
2) Super-flessibile, si adatta perfettemente al tuo corpo, come sparisse.
Niente di diverso dal classico ma anzi lo trovo più piccolo e dunque più pericoloso, soprattutto per donne sempre in movimento.
3) Ali doppie, per una maggiore stabilità ed aderenza allo slip.
Questo è in parte vero ma non incide in modo rilevante.
4) Nuovo filtrante, morbido e delicato.
Ma che è il filtrante? Io non l'ho capito.
5) Esclusivo design, segue la tua anatomia.
Ma che design, è molto simile ai nuvenia invece, che non ho mai trovato buoni per cui altro punto assolutamente da sfatare, avrei preferito delle stelline o dei fiorellini come nuovo design.
6) Micro-fori, per un'assorbenza rapida ed un asciutto che dura a lungo.
Già sottointeso nelle ali doppie e nuovo filtrante ma comunque non vero, forse solo il rapido.
7) Speciali canalini, speciali per proteggere dalle fuoriuscite.
E qui è meglio se non mi esprimo, il mio ciclo è forse troppo differente dagli altri. :)
8) Ipoallergenico.
Anche gli altri.
9) Coperto da brevetti internazionali.
Complmenti a chi li ha concessi.
Prova Lines seta è. Se non lo provi, non ci credi.
Appunto, l'ho provato e non ci credo.
Consiglierei a questi nuovi guru di puntare solo sui classici lines seta ultra che io trovo ottimi, in particolare quelli con delle frasi sul ciclo e tutto quello che incide su esso che sono anche utili. Le donne durante il "loro periodo" sono nervose, suscettibili e molto gonfie per cui leggere alcune notizie, alcune anche confortanti è sicuramente più utile del nuovo filtrante e degli speciali canalini.
Naturlamente sto scrivendo queste righe avendo il ciclo per cui, come detto sopra, sono suscettibile e può darsi abbia scritto delle cose senza senso, posso solo dirvi per concludere che LINES è...... una fregatura, per me.
martedì 16 novembre 2010
La maledizione della brava ragazza
Cercando il ilbro "La maledizione della brava ragazza" di Rachel Simmons, mi sono imbattuta in "Il manuale delle giovani mignotte", smignottare è giusto, di Debora Ferretti.
Il comune senso del pudore ce l'ha a morte con le donne che utilizzano la femminilità per raggiungere uno scopo. "Il Manuale delle Giovani Mignotte" no. Perché è invece felicemente favorevole alla seduzione come mezzo per arrivare dove si vuole arrivare.
E il perché si trovassero accanto, i due libri, mi è subito apparso chiaro: perché cercare di capire in che modo emergere in questo mondo maschilista? Perché cercare delle risposte agli stereotipi della brava ragazza che non viene presa sul serio? Perché essere gentile, educata e carina con chi ti fissa le tette invece di pensare a quello che stai dicendo? Perché ogni giorno devo lottare con la difficoltà non solo di essere giovane ma soprattutto di essere DONNA (e magari con un cervello)? Quale libro scegli?
Basta lottare, discutere, pensare, logorarsi, scegliamo "Il manuale delle giovani mignotte" e tutto sarà più semplice, o meglio, ci adatteremo a questa società, a quello che vuole o a quello a cui ci ha spinte, usare gli uomini come oggetti per fare ciò che più ci aggrada invece di discutere con loro di calcio, formula 1, politica e quant'altro. Lasciamo che ci trattino come hanno sempre voluto trattarci invece di essere considerate alla pari. Mandiamo all'aria anni e anni di lotte femministe per guadagnare un semplice diritto di voto, mandiamo all'aria tutto quello per cui le nostre nonne e mamme hanno combattuto per far si che, quello che loro hanno dovuto subire, a noi non dovesse capitare.
L'autrice, Debora Ferretti, dice:
"Noi rispondiamo a un mercato che richiede espressamente il prodotto del quale siamo in possesso per mappa cromosomica, e noi lo elargiamo nella forma, nei modi e nelle quantità che meglio si prestano a massimizzare il risultato".
In parte ha ragione e la colpa è solo nostra, non si tratta solo di scegliere quel libro o quell'altro, non si tratta solo di scegliere la via più facile, si tratta del nostro futuro, si tratta della nostra vita, di cui spesso ci disinteressiamo completamente.
Noi donne abbiamo un'arma in più ma non siamo in grado di usarla oppure la usiamo nel modo sbagliato.
"Lasciamo le belle donne agli uomini senza immaginazione", dice Proust, e cerchiamo di ragionare, discutere, parlare con chi ha molta immaginazione perché le più forti siamo noi e gli uomini questo lo sanno molto bene.
La scelta sta a noi, io per ora ho scelto un altro libro: "Il matrimonio perfetto", mi sa che è più utile.
Il comune senso del pudore ce l'ha a morte con le donne che utilizzano la femminilità per raggiungere uno scopo. "Il Manuale delle Giovani Mignotte" no. Perché è invece felicemente favorevole alla seduzione come mezzo per arrivare dove si vuole arrivare.
E il perché si trovassero accanto, i due libri, mi è subito apparso chiaro: perché cercare di capire in che modo emergere in questo mondo maschilista? Perché cercare delle risposte agli stereotipi della brava ragazza che non viene presa sul serio? Perché essere gentile, educata e carina con chi ti fissa le tette invece di pensare a quello che stai dicendo? Perché ogni giorno devo lottare con la difficoltà non solo di essere giovane ma soprattutto di essere DONNA (e magari con un cervello)? Quale libro scegli?
Basta lottare, discutere, pensare, logorarsi, scegliamo "Il manuale delle giovani mignotte" e tutto sarà più semplice, o meglio, ci adatteremo a questa società, a quello che vuole o a quello a cui ci ha spinte, usare gli uomini come oggetti per fare ciò che più ci aggrada invece di discutere con loro di calcio, formula 1, politica e quant'altro. Lasciamo che ci trattino come hanno sempre voluto trattarci invece di essere considerate alla pari. Mandiamo all'aria anni e anni di lotte femministe per guadagnare un semplice diritto di voto, mandiamo all'aria tutto quello per cui le nostre nonne e mamme hanno combattuto per far si che, quello che loro hanno dovuto subire, a noi non dovesse capitare.
L'autrice, Debora Ferretti, dice:
"Noi rispondiamo a un mercato che richiede espressamente il prodotto del quale siamo in possesso per mappa cromosomica, e noi lo elargiamo nella forma, nei modi e nelle quantità che meglio si prestano a massimizzare il risultato".
In parte ha ragione e la colpa è solo nostra, non si tratta solo di scegliere quel libro o quell'altro, non si tratta solo di scegliere la via più facile, si tratta del nostro futuro, si tratta della nostra vita, di cui spesso ci disinteressiamo completamente.
Noi donne abbiamo un'arma in più ma non siamo in grado di usarla oppure la usiamo nel modo sbagliato.
"Lasciamo le belle donne agli uomini senza immaginazione", dice Proust, e cerchiamo di ragionare, discutere, parlare con chi ha molta immaginazione perché le più forti siamo noi e gli uomini questo lo sanno molto bene.
La scelta sta a noi, io per ora ho scelto un altro libro: "Il matrimonio perfetto", mi sa che è più utile.
venerdì 22 ottobre 2010
Il mestiere più difficile e meno discusso: il genitore
Tutti i comportamenti degli adulti, direttamente o indirettamente, dipendono dall'educazione che hanno da bambini. Non solo l'educazione, direi, più in generale, gli insegnamenti, i silenzi, gli sguardi, quello che viene loro detto e soprattutto quello che non viene loro detto. Imparano, più di ogni altra cosa, a respirare l'aria in cui crescono ed è proprio a seconda dell'aria che respirano che formeranno il loro carattere, il loro modo di essere e di approcciarsi agli altri.
Ci ho sempre pensato, ma in questo periodo in cui sento e leggo le notizie più terribili riguardanti "adulti" che commettono azioni decisamente non spiegabili ci sto pensando sempre di più. In realtà non solo pensando a questi "strani adulti" ma anche a degli adulti un pò più "normali" che dicono o commettono comunque azioni che sinceramente non condivido, anzi, condanno. Nel primo caso penso soprattutto ad assassini, ladri, pedofili. Nel secondo caso penso a....mmmm....sempre ladri e poi manipolatori, corrotti, e chi più ne ha più ne metta.
Non sarà che si fanno dei figli senza rendersene conto? Non sarà che non si è in grado di educarli o di insegnare loro almeno cos'è la civiltà e il rispetto del prossimo? Può anche darsi che ci siano persone con dei problemi o che possono essere considerate "malate" ma io ritengo che un buon 80% degli adulti che ci circondano, con cui parliamo e lavoriamo ogni giorno, che amministrano il nostro Paese, coloro che prendono le decisioni al nostro posto, sono formati fin da piccoli e quello che diventano nel bene o nel male dipende proprio dal posto in cui sono cresciuti e dall'educazione che hanno ricevuto. Certo, qualcuno svilupperà delle doti che non dipendono solo da quello, e vorrei ben sperare che sia così, ma il resto è esattamente la rappresentazione di quello che hanno vissuto fin da bambini.
A questo punto credo che sia NECESSARIA una preparazione al difficile, difficilissimo mestiere che è quello dell'essere GENITORE, un mestiere a tutti gli effetti, spesso sottovalutato, al quale nessuno ci prepara se non i propri genitori, i quali molto probabilmente sono proprio coloro che non sono stati in grado di insegnarci quello di cui avevamo più bisogno, A VIVERE IN QUESTO MONDO.
Per svolgere qualsiasi tipo di lavoro, oramai, c'è bisogno di una laurea o un titolo di studio o quanto meno un tipo di formazione, perché per svolgere il "lavoro" di genitore non c'è bisogno di nessun tipo di preparazione? Come si può pensare che siamo esattamente in grado di crescere e insegnare ad un altro essere umano?
Molto spesso si è iper-protettivi e i figli crescono in un mondo "ovattato", altre volte si è troppo permissivi e i figli crescono senza regole, sarebbe meglio una via di mezzo che se ci fosse anche spiegata con criterio ci permetterebbe di evitare di fare errori che noi stessi non siamo stati in grado di evitare.
Vorrei davvero che qualcuno mi insegnasse o mi preparasse al difficile compito dell'essere genitore, sollevandomi non da tutta la responsabilità di non averlo educato nel migliore dei modi, ma almeno da una parte, e non perché io non voglia assumermi le mie responsabilità ma perché vorrei che mio figlio da adulto non si domandi come mai i suoi genitori non l'hanno preparato abbastanza per affrontare determinate situazioni, o semplicemente a dover scontrarsi con una realtà sempre più dura e meschina.
Se davvero, e mi è difficile pensare non sia così, i problemi di oggi, degli uomini e delle donne di oggi dipendono dunque da quello che hanno vissuto e imparato da bambini, non sarebbe davvero utile un'educazione in tal senso? Educare o insegnare ai genitori prima che i figli siano educati da genitori "sbagliati".
La verità è che tutti pensano di essere i migliori genitori del mondo e di avere i migliori figli del mondo, se riuscissimo già a sfatare questo mito saremmo sulla buona strada.
Ci ho sempre pensato, ma in questo periodo in cui sento e leggo le notizie più terribili riguardanti "adulti" che commettono azioni decisamente non spiegabili ci sto pensando sempre di più. In realtà non solo pensando a questi "strani adulti" ma anche a degli adulti un pò più "normali" che dicono o commettono comunque azioni che sinceramente non condivido, anzi, condanno. Nel primo caso penso soprattutto ad assassini, ladri, pedofili. Nel secondo caso penso a....mmmm....sempre ladri e poi manipolatori, corrotti, e chi più ne ha più ne metta.
Non sarà che si fanno dei figli senza rendersene conto? Non sarà che non si è in grado di educarli o di insegnare loro almeno cos'è la civiltà e il rispetto del prossimo? Può anche darsi che ci siano persone con dei problemi o che possono essere considerate "malate" ma io ritengo che un buon 80% degli adulti che ci circondano, con cui parliamo e lavoriamo ogni giorno, che amministrano il nostro Paese, coloro che prendono le decisioni al nostro posto, sono formati fin da piccoli e quello che diventano nel bene o nel male dipende proprio dal posto in cui sono cresciuti e dall'educazione che hanno ricevuto. Certo, qualcuno svilupperà delle doti che non dipendono solo da quello, e vorrei ben sperare che sia così, ma il resto è esattamente la rappresentazione di quello che hanno vissuto fin da bambini.
A questo punto credo che sia NECESSARIA una preparazione al difficile, difficilissimo mestiere che è quello dell'essere GENITORE, un mestiere a tutti gli effetti, spesso sottovalutato, al quale nessuno ci prepara se non i propri genitori, i quali molto probabilmente sono proprio coloro che non sono stati in grado di insegnarci quello di cui avevamo più bisogno, A VIVERE IN QUESTO MONDO.
Per svolgere qualsiasi tipo di lavoro, oramai, c'è bisogno di una laurea o un titolo di studio o quanto meno un tipo di formazione, perché per svolgere il "lavoro" di genitore non c'è bisogno di nessun tipo di preparazione? Come si può pensare che siamo esattamente in grado di crescere e insegnare ad un altro essere umano?
Molto spesso si è iper-protettivi e i figli crescono in un mondo "ovattato", altre volte si è troppo permissivi e i figli crescono senza regole, sarebbe meglio una via di mezzo che se ci fosse anche spiegata con criterio ci permetterebbe di evitare di fare errori che noi stessi non siamo stati in grado di evitare.
Vorrei davvero che qualcuno mi insegnasse o mi preparasse al difficile compito dell'essere genitore, sollevandomi non da tutta la responsabilità di non averlo educato nel migliore dei modi, ma almeno da una parte, e non perché io non voglia assumermi le mie responsabilità ma perché vorrei che mio figlio da adulto non si domandi come mai i suoi genitori non l'hanno preparato abbastanza per affrontare determinate situazioni, o semplicemente a dover scontrarsi con una realtà sempre più dura e meschina.
Se davvero, e mi è difficile pensare non sia così, i problemi di oggi, degli uomini e delle donne di oggi dipendono dunque da quello che hanno vissuto e imparato da bambini, non sarebbe davvero utile un'educazione in tal senso? Educare o insegnare ai genitori prima che i figli siano educati da genitori "sbagliati".
La verità è che tutti pensano di essere i migliori genitori del mondo e di avere i migliori figli del mondo, se riuscissimo già a sfatare questo mito saremmo sulla buona strada.
martedì 19 ottobre 2010
Consiglio comunale 19.10.2010
Inizia sempre cosi', c'e' l'intervento dell'opposizione che si esprime attraverso il suo portavoce, di indubbia capacita' oratoria ma della dubbia onesta' intellettuale.
Mi chiedo, avete chiesto una monotematica sulla sicurezza in questa citta' e dopo il solito attacco ve ne andate convocando una conferenza stampa per attaccare il sindaco? Come sempre.
Abbiamo deciso di amministrare cosi' questa citta'? Abbiamo deciso, dunque, di non essere per nulla costruttivi e volere il bene della nostra citta' quanto piuttosto abbandonare l'aula e lasciare discutere alla sola maggioranza quelli che sono i veri problemi di cui parlare e su cui confrontarsi?
Bene. Noi andremo avanti. Per una volta parleremo in consiglio di quello che e' stato fatto fino ad ora e di quello che dovra' o dovrebbe essere ancora fatto per questa citta' con assoluta onesta' e voglia di cambiare le cose, quelle che ancora possiamo effettivamente cambiare, grazie agli interventi dei consiglieri della maggioranza che sono rimasti in aula a discutere di questo importantissimo argomento che riguarda tutti noi da vicino, noi e le nostre famiglie: LA SICUREZZA DI QUESTA CITTA'.
p.s. se poi avremo finito ci sara' tempo per Real Madrid-Milan.
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Mi chiedo, avete chiesto una monotematica sulla sicurezza in questa citta' e dopo il solito attacco ve ne andate convocando una conferenza stampa per attaccare il sindaco? Come sempre.
Abbiamo deciso di amministrare cosi' questa citta'? Abbiamo deciso, dunque, di non essere per nulla costruttivi e volere il bene della nostra citta' quanto piuttosto abbandonare l'aula e lasciare discutere alla sola maggioranza quelli che sono i veri problemi di cui parlare e su cui confrontarsi?
Bene. Noi andremo avanti. Per una volta parleremo in consiglio di quello che e' stato fatto fino ad ora e di quello che dovra' o dovrebbe essere ancora fatto per questa citta' con assoluta onesta' e voglia di cambiare le cose, quelle che ancora possiamo effettivamente cambiare, grazie agli interventi dei consiglieri della maggioranza che sono rimasti in aula a discutere di questo importantissimo argomento che riguarda tutti noi da vicino, noi e le nostre famiglie: LA SICUREZZA DI QUESTA CITTA'.
p.s. se poi avremo finito ci sara' tempo per Real Madrid-Milan.
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sabato 16 ottobre 2010
Niente di più vero
E' difficile amare qualcosa abbastanza da mettersi in gioco.
Ben Affleck
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venerdì 15 ottobre 2010
Fissate le priorità...il resto è solo sabbia
Quando ti sembra di avere troppe cose da gestire nella vita, quando 24 ore
in un giorno non sono abbastanza... ricordati del vaso della maionese e
dei due bicchieri di vino.
Un professore stava davanti alla sua classe di filosofia e aveva davanti
alcuni oggetti, quando la classe incominciò a zittirsi prese un grande
barattolo di maionese vuoto e lo iniziò a riempire di palline da golf,
chiese poi agli studenti se il barattolo fosse pieno e questi risposero
che lo era.
Il professore allora prese un barattolo di ghiaia e la rovesciò nel
barattolo di maionese, lo scosse leggermente e i sassolini si
posizionarono negli spazi vuoti tra le palline da golf.
Chiese di nuovo agli studenti se il barattolo fosse pieno e questi concordarono che lo era.
Il professore prese allora una scatola di sabbia e la rovesciò nel
barattolo, ovviamente la sabbia si sparse ovunque all'interno.
Chiese ancora una volta se il barattolo fosse pieno e gli studenti risposero con un unanime 'si'.
Il professore estrasse quindi due bicchieri di vino da sotto la cattedra e
rovesciò il loro intero contenuto nel barattolo andando così effettivamente
a riempire gli spazi vuoti nella sabbia; gli studenti risero.
'Ora', disse il professore non appena la risata si fu placata, voglio che
consideriate questo barattolo come la vostra vita: le palle da golf sono
le cose importanti; la vostra famiglia, i vostri bambini, la vostra salute, i
vostri amici e le vostre passioni, le cose per cui, se anche tutto il resto
andasse perduto, e solo queste rimanessero, la vostra vita continuerebbe
ad essere piena; i sassolini sono le altre cose che hanno importanza come
il vostro lavoro, la casa, la macchina... la sabbia è tutto il resto, le
piccole cose. Se voi mettete nel barattolo la sabbia per prima non ci sarà
spazio per la ghiaia e nemmeno per le palle da golf, lo stesso vale per la
vita, se spendete tutto il vostro tempo e le vostre energie dietro le
piccole cose non avrete più spazio per le cose che sono importanti per voi.
Prestate attenzione alle cose che sono indispensabili per la vostra felicità;
giocate con i vostri bambini, godetevi la famiglia e genitori finché ci sono....
portate il vostro compagno/a fuori a cena... e non solo nelle occasioni importanti !
Tanto ci sarà sempre tempo per pulire la casa o fissare gli appuntamenti.
Prendetevi cura per prima delle palle da golf, le cose che contano davvero.
Fissate le priorità... il resto è solo sabbia.
Uno degli studenti alzò la mano e chiese cosa rappresentasse il vino.
Il professore sorrise: "Sono felice che tu l'abbia chiesto, serve solo per
mostrarvi che non importa quanto piena possa sembrare la vostra vita, ci
sarà sempre spazio per un paio di bicchieri di vino con un amico".
in un giorno non sono abbastanza... ricordati del vaso della maionese e
dei due bicchieri di vino.
Un professore stava davanti alla sua classe di filosofia e aveva davanti
alcuni oggetti, quando la classe incominciò a zittirsi prese un grande
barattolo di maionese vuoto e lo iniziò a riempire di palline da golf,
chiese poi agli studenti se il barattolo fosse pieno e questi risposero
che lo era.
Il professore allora prese un barattolo di ghiaia e la rovesciò nel
barattolo di maionese, lo scosse leggermente e i sassolini si
posizionarono negli spazi vuoti tra le palline da golf.
Chiese di nuovo agli studenti se il barattolo fosse pieno e questi concordarono che lo era.
Il professore prese allora una scatola di sabbia e la rovesciò nel
barattolo, ovviamente la sabbia si sparse ovunque all'interno.
Chiese ancora una volta se il barattolo fosse pieno e gli studenti risposero con un unanime 'si'.
Il professore estrasse quindi due bicchieri di vino da sotto la cattedra e
rovesciò il loro intero contenuto nel barattolo andando così effettivamente
a riempire gli spazi vuoti nella sabbia; gli studenti risero.
'Ora', disse il professore non appena la risata si fu placata, voglio che
consideriate questo barattolo come la vostra vita: le palle da golf sono
le cose importanti; la vostra famiglia, i vostri bambini, la vostra salute, i
vostri amici e le vostre passioni, le cose per cui, se anche tutto il resto
andasse perduto, e solo queste rimanessero, la vostra vita continuerebbe
ad essere piena; i sassolini sono le altre cose che hanno importanza come
il vostro lavoro, la casa, la macchina... la sabbia è tutto il resto, le
piccole cose. Se voi mettete nel barattolo la sabbia per prima non ci sarà
spazio per la ghiaia e nemmeno per le palle da golf, lo stesso vale per la
vita, se spendete tutto il vostro tempo e le vostre energie dietro le
piccole cose non avrete più spazio per le cose che sono importanti per voi.
Prestate attenzione alle cose che sono indispensabili per la vostra felicità;
giocate con i vostri bambini, godetevi la famiglia e genitori finché ci sono....
portate il vostro compagno/a fuori a cena... e non solo nelle occasioni importanti !
Tanto ci sarà sempre tempo per pulire la casa o fissare gli appuntamenti.
Prendetevi cura per prima delle palle da golf, le cose che contano davvero.
Fissate le priorità... il resto è solo sabbia.
Uno degli studenti alzò la mano e chiese cosa rappresentasse il vino.
Il professore sorrise: "Sono felice che tu l'abbia chiesto, serve solo per
mostrarvi che non importa quanto piena possa sembrare la vostra vita, ci
sarà sempre spazio per un paio di bicchieri di vino con un amico".
martedì 5 ottobre 2010
Licenziare i padroni?
"Nell'Italia del centro-destra, che sogna il diritto al licenziamento senza giusta causa dei lavoratori, è arrivato il momento di chiedersi se, come e da chi lo stesso provvedimento possa essere preso verso gli azionisti di comando."
Vi invito a leggere il libro di Massimo Mucchetti: "Licenziare i padroni?"
La privatizzazione delle imprese pubbliche dà l'opportunità di aumentare il numero delle grandi imprese efficienti e di costruire una democrazia economica basata sulla trasparenza e la concorrenza. Permetterebbe, inoltre, di "alleggerire" i bilanci delle amministrazioni pubbliche spesso appesantiti da costi di gestione non prudenti e spesso superiori ai ricavi, questi ultimi quasi sempre derivanti da regimi di quasi monopolio.
"I soldi sono come il letame che non serve se non viene sparso" Francis Bacon, filosofo e politico.
http://www.feltrinellieditore.it/SchedaLibro?id_volume=5000247
Vi invito a leggere il libro di Massimo Mucchetti: "Licenziare i padroni?"
La privatizzazione delle imprese pubbliche dà l'opportunità di aumentare il numero delle grandi imprese efficienti e di costruire una democrazia economica basata sulla trasparenza e la concorrenza. Permetterebbe, inoltre, di "alleggerire" i bilanci delle amministrazioni pubbliche spesso appesantiti da costi di gestione non prudenti e spesso superiori ai ricavi, questi ultimi quasi sempre derivanti da regimi di quasi monopolio.
"I soldi sono come il letame che non serve se non viene sparso" Francis Bacon, filosofo e politico.
http://www.feltrinellieditore.it/SchedaLibro?id_volume=5000247
giovedì 30 settembre 2010
American Beauty
"...Potrei essere piuttosto incazzato per quello che mi è successo, ma è difficile restare arrabbiati quando c'è tanta bellezza nel mondo. A volte è come se la vedessi tutta insieme ed è troppa. Il cuore mi si riempie come un palloncino che sta per scoppiare e poi mi ricordo di rilassarmi e smetto di cercare di tenermela stretta. E dopo scorre attraverso me come pioggia e io non posso provare che gratitudine per ogni singolo momento della mia piccola, stupida vita. Non avete idea di cosa sto parlando, ne sono sicuro, ma non preoccupatevi...Un giorno, l'avrete...La verità...la verità è una coperta che ti tiene scoperti i piedi.Tu la spingi, la tiri, ma non basta mai. E piangi e gridi. Dal momento in cui nasci piangendo al momento in cui esci morendo ti copre solo la faccia. Il tipo timido in "l'attimo fuggente". La scena è più bella vista nel film, perché...scopritelo il perché!!! Avete presenti quei poster che si attaccavano alle pareti durante gli anni '70? con frasi tipo: "oggi è l'ultimo giorno del resto della tua vita." Questo vale per tutti i tuoi giorni. Tranne per quello in cui muori...e questa busta era li, danzava come...come una bambina che mi supplicasse di giocare..."
American Beauty
American Beauty
martedì 28 settembre 2010
IL CORAGGIO DI DE GASPERI
un manifesto del '47 non è mai stato così attuale.
http://www.degasperi.net/show_doc.php?id_obj=1341&sq_id=0
http://www.degasperi.net/show_doc.php?id_obj=1341&sq_id=0
lunedì 27 settembre 2010
IL SESSO DEI TEEN
Mentre i consultori continuano a diminuire, sono il 30% in meno di quelli previsti per legge (2.168 pubblici e 114 privati, aumentano ogni giorno le richieste di un consulto da parte di teenager sempre più alla deriva.
La SIGO (società di ginecologia e ostetricia) denuncia la scarsa attenzione da parte delle Isitituzioni verso presidi che altri Paesi ci invidiano, per i finanziamenti inesistenti, per il personale carente.
I Centri per adoloescenti dichiarano che l'80% delle ragazze si rivolge al consultorio per scegliere il metodo contraccettivo ma non mancano quelle che cercano una soluzione a una gravidanza indesiderata. Sono ragazze che vanno seguite con una puntuale educazione alla sessualità responsabile, tramite campagne di sensibilizzazione e prevenzione perchè nella maggior parte dei casi il loro problema è proprio quello di "non sapere" o "non sapere a chi rivolgersi" ma con la consapevolezza di non voler essere un passo indietro alle altre ragazze e cercare dunque di assomogliare alla massa sempre più coinvolta nel sesso non sicuro.
Visitate il sito dell'AIECS di Bari, un'associazione che opera da circa vent'anni affrontando queste tematiche e aiutando gli adoloscenti in difficoltà.
http://www.aiecsbari.it/
La SIGO (società di ginecologia e ostetricia) denuncia la scarsa attenzione da parte delle Isitituzioni verso presidi che altri Paesi ci invidiano, per i finanziamenti inesistenti, per il personale carente.
I Centri per adoloescenti dichiarano che l'80% delle ragazze si rivolge al consultorio per scegliere il metodo contraccettivo ma non mancano quelle che cercano una soluzione a una gravidanza indesiderata. Sono ragazze che vanno seguite con una puntuale educazione alla sessualità responsabile, tramite campagne di sensibilizzazione e prevenzione perchè nella maggior parte dei casi il loro problema è proprio quello di "non sapere" o "non sapere a chi rivolgersi" ma con la consapevolezza di non voler essere un passo indietro alle altre ragazze e cercare dunque di assomogliare alla massa sempre più coinvolta nel sesso non sicuro.
Visitate il sito dell'AIECS di Bari, un'associazione che opera da circa vent'anni affrontando queste tematiche e aiutando gli adoloscenti in difficoltà.
http://www.aiecsbari.it/
venerdì 24 settembre 2010
La Burocrazia
La Burocrazia
IN TEORIA:
Con burocrazia si intende l'organizzazione di persone e risorse destinate alla realizzazione di un fine collettivo secondo criteri di razionalità, imparzialità, impersonalità. Il termine, definito in maniera sistematica da Max Weber indica il "potere degli uffici" (dal francese bureau): un potere (o, più correttamente, una forma di esercizio del potere) che si struttura intorno a regole impersonali ed astratte, procedimenti, ruoli definiti una volta per tutti e immodificabili dall'individuo che ricopre temporaneamente una funzione. L'etimologia ibrida del termine, dal francese bureau ("ufficio") connesso al greco krátos ("potere") ne rivela l'origine tarda e la derivazione di chiara matrice francofona.
IN PRATICA:
La burocrazia è l'incapacità addestrata.
Sempre Max Weber, inoltre, definisce la burocrazia tra le strutture sociali più difficili da distruggere.
Secondo uno studio di Confartigianato la burocrazia fa bruciare alle imprese 16,6 miliardi di euro ogni anno. E il suo peso spacca l’Italia a metà, con le provincie del Nord caratterizzate da una pubblica amministrazione "amica" e quelle del Centro-Sud costrette a combattere con un ambiente più difficile per metter su un’azienda. È la fotografia scattata dall’Ufficio studi di Confartigianato, che ha stilato una classifica su tempi e costi per fare impresa, assegnando il podio a Ravenna, Reggio Emilia e Prato, mentre Catanzaro, Roma e Cosenza finiscono agli ultimi posti.
Per ciascun territorio provinciale, Confartigianato ha misurato la qualità di alcuni servizi pubblici (dalla possibilità di effettuare pagamenti online ai tempi di pagamento della P.A. verso le aziende private) necessari per avviare e gestire un’attività imprenditoriale. Il risultato è che le aree con il contesto più adatto alle attività produttive risultano tutte al Nord, mentre le provincie con il maggior peso di burocrazia a carico delle aziende sono invece al Centro-Sud. Nonostante gli esempi virtuosi, Confartigianato conferma le proprie «preoccupazioni per il costo complessivo della burocrazia a carico delle imprese»: secondo l’ufficio studi le aziende dei settori manifatturiero, costruzioni e servizi ’brucianò 16,629 miliardi di euro l’anno, pari a circa un punto di Pil, equivalente ad un costo medio per azienda di 12.334 euro. E la quota maggiore di questi oneri, pari al 76,3%, è a carico delle microimprese con meno di dieci dipendenti. Tutto ciò condanna l’Italia al penultimo posto tra le 30 economie avanzate per la facilità di fare impresa, davanti solo alla Grecia, e al 78/mo posto nella classifica mondiale.
Mi piacerebbe utilizzare un nuovo termine o aggettivo per descrivere la burocrazia, specie nelle pubbliche amministrazioni ed è molto vicino a termini quali semplificazione, praticità, buon senso e flessibilità.
sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo
| « Sono le azioni che contano. I nostri pensieri, per quanto buoni possano essere, sono perle false fintanto che non vengono trasformati in azioni. Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo » | |
(Mahatma Gandhi) |
Tirocini formativi per donne e giovani under 35
Pubblicato il 20-SET-10 scade il 20-SET-11
OGGETTO
Il Comune di Bari indice Avviso per le aziende localizzate nel Comune di Bari o nella zona ASI agglomerato Bari - Modugno che vogliano ospitare tirocini formativi, così come disciplinati dal Decreto Ministeriale n. 142 del 25 marzo 1998, finalizzati all'acquisizione di competenze spendibili nel mercato del lavoro e alla creazione di nuova occupazione con la stabilizzazione di rapporti di lavoro a tempo indeterminato.
Possono candidarsi le piccole imprese, soprattutto artigiane, in forma singola o associata, le piccole e medie imprese, le imprese commerciali, le grandi imprese industriali, le società di servizi, le imprese bancarie e assicurative, gli organismi del terzo settore, le cooperative sociali, le aziende socio - sanitarie, le piccole imprese commerciali di prossimità.
I soggetti destinatari dell'intervento devono essere individuati dalle stesse aziende fra donne senza limiti d'età o giovani con età non superiore ai 35, che siano inoccupati, disoccupati con anzianità di disoccupazione di almeno 12 mesi o iscritti alle liste di mobilità, in possesso di diploma di laurea o di diploma di scuola media secondaria e che risiedano da almeno sei mesi nel territorio del Comune di Bari.
Il percorso formativo deve avere durata massima di quattro mesi per i laureati e di sei mesi per i non laureati, per un numero di ore settimanali non inferiore a 30 e non superiore a 40.
Per accedere ai finanziamenti deve essere inoltrata apposita richiesta formulata secondo le prescrizioni contenute nel testo integrale del bando.
La domanda di partecipazione, completa di tutti gli allegati, compilati, pena l'esclusione, secondo i modelli allegati (all. 1, 2, 3, 4, 5) deve pervenire tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, al seguente indirizzo: COMUNE DI BARI - Assessorato alle Politiche Attive del Lavoro - Ripartizione Solidarietà Sociale - P.O.S. Minori Adolescenti e Politiche Attive del Lavoro - Piazza Chiurlia n. 27 - 70122 Bari.
Le informazioni in ordine all'Avviso potranno essere richieste al Comune di Bari - Assessorato alle Politiche Attive del Lavoro - Ripartizione Solidarietà Sociale - P.O.S. Minori Adolescenti e Politiche Attive del Lavoro - Piazza Chiurlia n. 27 - Bari - piano I - il lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 10.00 alle ore 12.00 (tel. 080/5773943 Istr. Amm.vo Vito Introna).
Le stesse informazioni potranno essere attinte anche presso lo Sportello Bari Lavoro in Via Cairoli, 2 (n. tel. 080/5772137 - 38).
SCADENZA DEL BANDO
La presentazione delle candidature potrà avvenire fino ad esaurimento degli appositi stanziamenti di bilancio o di eventuali altri stanziamenti resisi disponibili.
IMPORTIAlle aziende ospitanti il Comune eroga un contributo, comprensivo di un rimborso delle spese sostenute per le attività di tirocinio e di una somma, a titolo di aiuto all'occupazione netta, di €. 7.000 per ogni giovane con età non superiore ai 35 anni e di €. 10.000 per ogni donna, che vengano assunti a tempo indeterminato con contratto non inferiore a 30 ore settimanali.
L'aiuto è cumulabile con altri interventi di natura fiscale e previdenziale previsti dalle normative nazionali, regionali e comunitarie, in materia di mercato del lavoro.
PROCEDURA
Avviso Pubblico.
http://www.comune.bari.it/portal/page/portal/bari/bandiEConcorsi/bandiDiGara?id_upload=628
Il Comune di Bari indice Avviso per le aziende localizzate nel Comune di Bari o nella zona ASI agglomerato Bari - Modugno che vogliano ospitare tirocini formativi, così come disciplinati dal Decreto Ministeriale n. 142 del 25 marzo 1998, finalizzati all'acquisizione di competenze spendibili nel mercato del lavoro e alla creazione di nuova occupazione con la stabilizzazione di rapporti di lavoro a tempo indeterminato.
Possono candidarsi le piccole imprese, soprattutto artigiane, in forma singola o associata, le piccole e medie imprese, le imprese commerciali, le grandi imprese industriali, le società di servizi, le imprese bancarie e assicurative, gli organismi del terzo settore, le cooperative sociali, le aziende socio - sanitarie, le piccole imprese commerciali di prossimità.
I soggetti destinatari dell'intervento devono essere individuati dalle stesse aziende fra donne senza limiti d'età o giovani con età non superiore ai 35, che siano inoccupati, disoccupati con anzianità di disoccupazione di almeno 12 mesi o iscritti alle liste di mobilità, in possesso di diploma di laurea o di diploma di scuola media secondaria e che risiedano da almeno sei mesi nel territorio del Comune di Bari.
Il percorso formativo deve avere durata massima di quattro mesi per i laureati e di sei mesi per i non laureati, per un numero di ore settimanali non inferiore a 30 e non superiore a 40.
Per accedere ai finanziamenti deve essere inoltrata apposita richiesta formulata secondo le prescrizioni contenute nel testo integrale del bando.
La domanda di partecipazione, completa di tutti gli allegati, compilati, pena l'esclusione, secondo i modelli allegati (all. 1, 2, 3, 4, 5) deve pervenire tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, al seguente indirizzo: COMUNE DI BARI - Assessorato alle Politiche Attive del Lavoro - Ripartizione Solidarietà Sociale - P.O.S. Minori Adolescenti e Politiche Attive del Lavoro - Piazza Chiurlia n. 27 - 70122 Bari.
Le informazioni in ordine all'Avviso potranno essere richieste al Comune di Bari - Assessorato alle Politiche Attive del Lavoro - Ripartizione Solidarietà Sociale - P.O.S. Minori Adolescenti e Politiche Attive del Lavoro - Piazza Chiurlia n. 27 - Bari - piano I - il lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 10.00 alle ore 12.00 (tel. 080/5773943 Istr. Amm.vo Vito Introna).
Le stesse informazioni potranno essere attinte anche presso lo Sportello Bari Lavoro in Via Cairoli, 2 (n. tel. 080/5772137 - 38).
SCADENZA DEL BANDO
La presentazione delle candidature potrà avvenire fino ad esaurimento degli appositi stanziamenti di bilancio o di eventuali altri stanziamenti resisi disponibili.
IMPORTIAlle aziende ospitanti il Comune eroga un contributo, comprensivo di un rimborso delle spese sostenute per le attività di tirocinio e di una somma, a titolo di aiuto all'occupazione netta, di €. 7.000 per ogni giovane con età non superiore ai 35 anni e di €. 10.000 per ogni donna, che vengano assunti a tempo indeterminato con contratto non inferiore a 30 ore settimanali.
L'aiuto è cumulabile con altri interventi di natura fiscale e previdenziale previsti dalle normative nazionali, regionali e comunitarie, in materia di mercato del lavoro.
PROCEDURA
Avviso Pubblico.
http://www.comune.bari.it/portal/page/portal/bari/bandiEConcorsi/bandiDiGara?id_upload=628
lunedì 13 settembre 2010
Job Meeting a Bari il 5 ottobre
http://www.jobmeeting.it/eventi/job-meeting-network/job-meeting-bari-5-ottobre-2010?l-evento
quest'anno sarà presente anche il comune di Bari grazie a Cesop che ci ha concesso gratuitamente uno stand riservato all'URP-Informagiovani.
quest'anno sarà presente anche il comune di Bari grazie a Cesop che ci ha concesso gratuitamente uno stand riservato all'URP-Informagiovani.
La comunicazione nell'ente pubblico
La comunicazione è ormai elemento fondamentale della nuova amministrazione pubblica partecipata ed efficiente. Comunicazione come strumento di conoscenza e di democrazia, che avvicina amministratori e portatori d'interesse, consentendo ai primi di ascoltare i secondi e di rendere loro conto del proprio operato, contribuendo allo sviluppo della trasparenza. Ma anche comunicazione come elemento fondamentale per il funzionamento stesso degli enti pubblici, risorsa e paradigma organizzativo al tempo stesso.
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