lunedì 6 dicembre 2010

La nazionalità di appartenenza non rende una persona migliore di un'altra

Nella sua definizione più semplice, per razzismo si intende la convinzione preconcetta che la specie umana sia suddivisa in razze biologicamnete distinte e caratterizzate da diversi tratti somatici e diverse capacità intellettive, e la conseguente idea che sia possibile determinare una gerarchia di valore secondo cui una particolare razza possa essere definita "superiore" o "inferiore" a un'altra.

Data la defnizione di wikipedia che ho riportato, vorrei capire da alcuni giornalisti, e non solo, se specificare la nazionalità di appartenenza di una persona che commette una violenza un furto o un omicidio sia di così rilevante importanza, perché io non credo lo sia e per nulla.

Noi, italiani, non siamo superiori a nessuno, al contrario, a volte sarebbe opportuno che si specificasse quanto noi italiani siamo peggiori di tanta altra gente di nazionalità diversa.

Tanto per dirne una: secondo l’Interpol e l’Ecpat sono ben 80mila gli italiani che vanno a caccia di bambini all’estero. Sud America, Africa, Sud est Asiatico, oramai non c’è angolo del mondo che non abbia bimbi da vendere (Italia compresa). ll turismo sessuale di minorenni è molto diffuso tra noi italiani, ma di questo nessuno parla.

All'estero, ma anche in Italia, non siamo poi così tanto differenti da chi cerchiamo di etichettare come "diversi", smettiamola con questa terribile ipocrisia. Il posto in cui si nasce non fa di noi una persona migliore e se vuoi far apparire la tua nazione migliore delle altre inizia tu per primo a fare la differenza.

Nessun commento:

Posta un commento