La Burocrazia
IN TEORIA:
Con burocrazia si intende l'organizzazione di persone e risorse destinate alla realizzazione di un fine collettivo secondo criteri di razionalità, imparzialità, impersonalità. Il termine, definito in maniera sistematica da Max Weber indica il "potere degli uffici" (dal francese bureau): un potere (o, più correttamente, una forma di esercizio del potere) che si struttura intorno a regole impersonali ed astratte, procedimenti, ruoli definiti una volta per tutti e immodificabili dall'individuo che ricopre temporaneamente una funzione. L'etimologia ibrida del termine, dal francese bureau ("ufficio") connesso al greco krátos ("potere") ne rivela l'origine tarda e la derivazione di chiara matrice francofona.
IN PRATICA:
La burocrazia è l'incapacità addestrata.
Sempre Max Weber, inoltre, definisce la burocrazia tra le strutture sociali più difficili da distruggere.
Secondo uno studio di Confartigianato la burocrazia fa bruciare alle imprese 16,6 miliardi di euro ogni anno. E il suo peso spacca l’Italia a metà, con le provincie del Nord caratterizzate da una pubblica amministrazione "amica" e quelle del Centro-Sud costrette a combattere con un ambiente più difficile per metter su un’azienda. È la fotografia scattata dall’Ufficio studi di Confartigianato, che ha stilato una classifica su tempi e costi per fare impresa, assegnando il podio a Ravenna, Reggio Emilia e Prato, mentre Catanzaro, Roma e Cosenza finiscono agli ultimi posti.
Per ciascun territorio provinciale, Confartigianato ha misurato la qualità di alcuni servizi pubblici (dalla possibilità di effettuare pagamenti online ai tempi di pagamento della P.A. verso le aziende private) necessari per avviare e gestire un’attività imprenditoriale. Il risultato è che le aree con il contesto più adatto alle attività produttive risultano tutte al Nord, mentre le provincie con il maggior peso di burocrazia a carico delle aziende sono invece al Centro-Sud. Nonostante gli esempi virtuosi, Confartigianato conferma le proprie «preoccupazioni per il costo complessivo della burocrazia a carico delle imprese»: secondo l’ufficio studi le aziende dei settori manifatturiero, costruzioni e servizi ’brucianò 16,629 miliardi di euro l’anno, pari a circa un punto di Pil, equivalente ad un costo medio per azienda di 12.334 euro. E la quota maggiore di questi oneri, pari al 76,3%, è a carico delle microimprese con meno di dieci dipendenti. Tutto ciò condanna l’Italia al penultimo posto tra le 30 economie avanzate per la facilità di fare impresa, davanti solo alla Grecia, e al 78/mo posto nella classifica mondiale.
Mi piacerebbe utilizzare un nuovo termine o aggettivo per descrivere la burocrazia, specie nelle pubbliche amministrazioni ed è molto vicino a termini quali semplificazione, praticità, buon senso e flessibilità.
Nessun commento:
Posta un commento